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La  dedica a Ruggero

 

La Storia della Banda di Brognaturo

Correva l’anno  ………   

  http://www.youtube.com/watch?v=1FMDwk8jjfk&feature=email

                       Storia del   “ Premiato Concerto Bandistico citta’ di Brognaturo “

 

                                                                    PRESENTAZIONE

 

All’inizio degli anni Settanta , a Brognaturo accadde qualcosa  di straordinario; li , in quel piccolo paesino , ebbe inizio una fantastica avventura. Nacque una Banda , si , una Banda Musicale,  e che Banda !

 Raccontero’ a tutti voi la storia del  “ Premiato Concerto Bandistico citta’di Brognaturo “

 Scrivero’ e raccontero’ di quegli anni , gli anni in cui nacque e si affermo’ una delle Bande Musicali piu’ importanti della Calabria.

Cerchero’ di ricostruire e raccontare quell’evento storico, per sottolineare che malgrado tutto, anche nelle nostre  piccole realta’, succede che si scrivono pagine di storia importanti e straordinarie che  restituiscono il giusto valore a comunita’ forse un po’ anonime ma fatte di gente laboriosa . 

Questo racconto vuole semplicemente essere la testimonianza  di quegli anni e di quello che accadde.  Raccontero’ della  Banda, del suo Maestro, dei suoi ragazzi , del loro cammino, dei momenti esaltanti , e dei momenti di dolore.

Scrivo tutto cio’ per amore. Amore verso la “mia banda” e tutto quello che essa rappresento’.

 Con la nascita della Banda ci fu’ un periodo di grande aggregazione e di cultura; con essa imparammo tanto e per noi fu’ una grande maestra di vita. Imparammo la musica, a stare insieme ed a lavorare insieme , conoscemmo tantissimi paesi  nuovi , vivemmo un’esperienza indimenticabile .

Scrivo questo per far conoscere  a tutti quella straordinaria avventura, facendo un racconto, per quanto possibile, fedele e preciso. Tornare con la memoria  a  tanti anni fa’e ricostruire gli eventi, non e’cosa da poco; e` come ricomporre un puzzle. Ricostruire fatti, fare ricerche, cercare testimonianze, trovare vecchie foto e cimeli, ricostruire passo passo i fatti accaduti. Tanto lavoro, impegnativo  ma entusiasmante, ed il tutto semplicemente per rendere piu’ completo possibile questo racconto .  

 Io mi chiamo Tonino Fraietta , oggi ho  44 anni , scrivo il racconto, 
e ne saro’ per cosi’ dire  “ la voce narrante “.In omaggio alla banda di Brognaturo, mi identifichero’ con il nome dello strumento che suonai per tanti anni:  Piccolomib, ovvero “ Clarinetto Piccolo in  Mib “

In questa ricostruzione collaborano con me: Cosmo Carello, Benito Salerno, Monica Fraietta.

Un ringraziamento particolare va’ fin d’ora a Cosmo Carello, grazie a lui leggerete questo racconto  sul sito Brognaturoonline.com .Inoltre collaborano a questa ricostruzione,  tutti i ragazzi della banda , fornendo gentilmente foto, cimeli, ricostruzioni storiche e vive testimonianze.

 

 

La banda scrive e presenta la sua storia.                                                              Tonino Fraietta all`epoca 
                                                                                                                                         all`eta` di dieci anni
                                                 
                                                                                                                                        

 
Prima di partire con il racconto, e‘doveroso da parte mia , ricordare chi fu’ il principale artefice di tutto questo, e ricordare 
alcuni dei protagonisti di quella 
straordinaria stagione    che  oggi . . .   non ci sono piu`:                                                                                                                      
                                                                           

 Il M° Giuseppe Natale       Grande ed indimenticabile Maestro scomparso all`eta` di 70 anni nel 1989 
Ruggero     Scopacasa       Tromba in sib       scomparso all`eta di 15 anni nel 1973
Cosmo            Garcea        Basso in sib          scomparso molto giovane  nel 1989
Ernesto           Zangari       Sax tenore            scomparso molto giovane   nel 1982
Silvio              Filardo        Flicornin Sopr.     scomparso  giovanissimo   
Damiano        Valente        il primo cassista e collaboratore della banda,  scomparso  nel 2002
Rosso            Antonio        il sarto che cuci’ moltissime delle divise della banda , scomparso  nel 1982

     alla loro memoria e’dedicato con affetto questo racconto.  

  Buon proseguimento . . . . .

                                                                                                                      

                                                                                                      

                                                                                                                           

                                                                                                                        Correva l’anno  . . . . . . 

                                     

                Storia del  “Premiato Concerto Bandistico citta’ di Brognaturo”   

                                                                                                                Piccolomib racconta...

 ...Brognaturo  Simbario  e Spadola , tre paesini situati sull’altipiano delle Serre Calabre, piccoli paesini

attraversati da un'unica importante via di comunicazione, la statale 110, che dal Bivio Angitola  si inerpica tortuosamente dal versante Tirrenico  verso le montagne, salendo, attraversa i paesini,  arriva a Serra San Bruno e sale ancora fino a Monte  Pecoraro per scendere ed arrivare a Monasterace sulla costa Ionica .

Da sempre, paesi un po’ fuori dalle grandi opportunita`di sviluppo, paesi che hanno subito il mortale abbraccio della grande emigrazione del dopo guerra, e delle periodiche ondate di emigrazione che si succedettero negli anni sessanta e settanta, segnati duramente da questo fenomeno non ancora del tutto finito. Ancora oggi c’e’ chi va’ via,  in cerca di lavoro.

Piccoli paesi con storie di vita dura e difficile, ecomonie che non sono mai decollate, territori dimenticati 
sempre fuori dalla storia,  dai grandi eventi.
 

Ma a volte anche in piccoli paesini anonimi, senza storie importanti, possono accadere dei piccoli miracoli.

Puo’ succedere che proprio li’, dove sembra che il tempo si e’ fermato, dove sembra che non c’e’ niente da fare , dove sembra che il destino ha gia’condannato tutto e  tutti ad essere fuori dagli avvenimenti della 
storia , condannati ad un lento ed inesorabile declino di un intero territorio, ecco . . .  puo’ succedere qualcosa che  da ‘ il senso giusto alle cose. Non e’ vero poi,  che i piccoli paesini non hanno mai niente da dire, che non hanno voce, che non contano, che in un piccolo paese non  puo’ nascere una opportunita’ nuova .

La storia che  sto’ per raccontare dimostra proprio questo, che anche in un piccolo paesino puo’ accadere qualcosa di importante e straordinario .

Non sono solo i  grandi personaggi  che scrivono la storia, ci sono anche le piccole storie scritte nei piccoli paesi, da piccoli uomini, da ragazzini in questo caso . . .   e dal  loro maestro. 

Sono passati  tantissimi anni, a cavallo degli anni 1970-1971, nel  piu’ piccolo dei tre paesini sopra citati   ebbe inizio una fantastica  avventura , che  porto’ fama e notorieta’ in particolare  al piccolo paese di Brognaturo.  

Ad un certo punto della sua storia, Brognaturo  si fa’ conoscere, e non piu’solo per il famoso 
detto popolare,  “ Spatula , Brignaturi e Zimbariu , catta nu pajjarejju e li npittau “
un detto che conoscono tutti, che sottolinea in modo divertente la vicinanza tra i tre paesini.

Il nome Brognaturo diventa famoso in tutta la nostra regione, molto famoso.

Cosa avviene di tanto straordinario all`inizio degli anni settanta nel piccolo paesino di Brognaturo ?

Il decennio che sta’ per cominciare  segnerà l’inizio di una pagina importante nella storia di questo paese.  Per molti anni , si sentirà parlare  di Brognaturo e della sua  Banda”.

 A distanza di tanti anni, dal suo scioglimento, la banda di Brognaturo e i  suoi ragazzi  che suscitarono nelle genti che li videro, meraviglia e ammirazione , sono un ricordo un po’ affievolito,  ma  ancora oggi, molti  ricordano la straordinaria avventura di cui si resero protagonisti , negli anni che vanno dal 1970-71  a oltre il 1983.

Io, modestamente e orgogliosamente, sono stato uno di quei “ragazzini”. Mi iscrissi al corso di musica che avevo nove  anni , e ne avevo appena dieci , quando suonai per la prima volta. Dapprima suonai il Clarinetto Piccolo in Lab e qualche anno dopo , il Clarinetto Piccolo in Mib.

Sono stato  anch’io uno dei bandisti del    “ Premiato Concerto Bandistico citta’ di Brognaturo “.

Partiamo dunque per questo viaggio nel passato, faremo questo viaggio fantastico insieme a loro, quei ragazzi e ragazzini della banda e del loro grande Maestro.

Ripercorreremo le tappe salienti  che li portarono ad essere protagonisti di quell’avventura esaltante e straordinaria. Li rivedremo uno per uno, e rivivremo in questo racconto, ancora una volta, le emozioni e le magie di cui  furono capaci.

Saranno loro che si racconteranno per noi . . .e   soprattutto per chi , oggi e’ giovanisssimo, e non sa’

di loro, non sa’ che in un paesino apparentemente anonimo  . . . nacque una leggenda, non sa’che cinquanta ragazzi di eta’ compresa tra gli otto e i diciotto anni , sopra un palco diretti dal loro Maestro, suonavano la Norma di V.Bellini , la Madame Butterfly  di  G .Puccini , il Nabucco di G. Verdi .ecc….. 

Se leggendo questo racconto sentirete gli echi lontani di una banda. Se  leggendo questa storia sentirete ancora una volta le note di  “Spagnolita “ o “Cuore Abbruzzese”. . . .. se chiudendo gli occhi per un attimo soltanto,  rivedrete una banda di ragazzi in divisa bianca , che spunta  all’improvviso, suonando una delle tante marce sinfoniche che eseguivano con grande bravura, beh, saranno sicuramente loro, si ,  i  ragazzi della banda di Brognaturo”


Chi  li vide e li ascoltò, non potrà dimenticare lo spettacolo straordinario che offrivano.

Vedere una banda formata da ragazzi, schierati in una piazza, fieri nella loro divisa , mentre
eseguivano una  marcia , era davvero uno spettacolo straordinario.Vi assicuro ,che era  davvero straordinario.

Ricordo la mia prima uscita con la Banda , gia’ affermata e famosa ,  ero un ragazzino ed era il 1974.
Ero affascinato al solo pensiero di essere uno di loro , trovarmi immezzo a loro e . . . . .  .suonare con loro .
Mi guardavo  intorno, e vedevo una marea di ragazzi ,  alcuni poco  piu’ grandi di me , tutti in divisa
con gli strumenti pronti per suonare, li guardavo uno per uno,  belli  nelle loro divise.
Ecco cosa intendo per spettacolo straordinario , ed io ero uno di loro , ancora oggi ricordo come mi sentii quel giorno . . . .  avevo dieci  anni , ero alto una spanna ……..  e incominciavo a suonare con la Banda di Brognaturo .  

                                                                                                       

 

                                                                                                                  

 

Arriva a Brognaturo . . . . il Maestro  Giuseppe Natale . . . .  

Sul finire del  millenovecentosettanta, comincia a fare qualche breve  apparizione  a Brognaturo
un certo Giuseppe Natale, Maestro di musica.

Arriva da Dasà , suo paese natio, un piccolo paese del Vibonese poco lontano da Brognaturo.
Si sa’ poco di lui, tranne il fatto che a Dasa’  dirige la Banda del paese, da lui stesso rifondata , una banda importante e piuttosto famosa, del resto Dasa’ da sempre e’ un paese con una grande  tradizione musicale.

Arriva con la sua auto, una  Simca blu ,  che diventa subito il suo principale segno di riconoscimento.  
Lo si vede arrivare nella grande piazza del paese, si intrattiene con persone e con ragazzi di Brognaturo.

Ma cosa fa’ un forestiero proprio qui, cosa sta’ cercando, cosa ha in mente, chi e’.
Forse il suo arrivo a Brognaturo non e’del  tutto casuale, qualcosa bolle in pentola . . . . chissa’

Una delle prime persone contattate dal  Maestro Natale e’ Don Francesco Timpano
da qualche anno, giovane parroco del paese, con lui  parla e per cosi’ dire , spiega  il perche’della sua presenza a Brognaturo.
Il Maestro Natale  parla bene, si intuisce che’ e’ una persona colta, comincia ad esporre a Don Francesco Timpano e ad altre persone  il suo progetto, spiega le sue intenzioni, vorrebbe istituire un corso di musica, e formare una Banda Musicale
Cosa centra Brognaturo con una Banda musicale?   centra  . . . centra, o meglio centrerà, e come se centrerà.

La tradizione bandistico-musicale  all’epoca appartiene a paesi come  Guardavalle , Bivongi , Stilo , Dasà Vazzano, qui da noi  non c’e’ nulla di tutto questo, tranne che a Cardinale, paese poco lontano.

Gia’ da anni e’ al massimo del suo splendore la Banda di Cardinale, grande Banda davvero, accreditata
fra le piu’ grandi Bande  in circolazione, conosciuta dappertutto.

Ma fare una Banda a Brognaturo sembra una cosa così … campata in aria .

Nei mesi che seguono il Maestro Natale viene sempre piu’ spesso, incontra sempre piu’ gente conosce
altri ragazzi, prima di allora nessuno a Brognaturo aveva mai parlato di corsi di musica, o di formare una Banda, le sue argomentazioni suscitano molta curiosità , ma anche molte perplessita’. 

Intanto dalle prime indiscrezioni  pare che il Maestro Natale abbia gia’chiesto al Provveditorato agli studi di Catanzaro,  di poter  istituire un corso di istruzione musicale.
Con la sua presenza a Brognaturo, lui, sta’ forse preparando il terreno ?

Per quanto e’ dato sapere  pare anche che,  proprio in questo inizio di decennio la Banda di Dasa’ da lui diretta attraversi un periodo di difficolta,’ il suo organico e’ formato in gran parte da bandisti  ormai di una certa eta’, e non sono molti i giovani di Dasa’ interessati alla Banda , dunque la Banda di Dasa’ e’ una Banda in lento  ma inesorabile declino, forse questo spinge il Maestro Natale a trovare soluzioni altrove ? 
La sua presenza a Brognaturo e le difficolta’ che attraversa la Banda di Dasa’ hanno qualcosa in comune ?

Comincia cosi di volta in volta, con la collaborazione di Don Francesco Timpano, a coinvolgere i primi ragazzi e a spiegare loro, quali sono le sue intenzioni, cerca già di capire se i ragazzi  che lui incontra, hanno interesse e sono disposti ad aderire al suo progetto.

I ragazzi ne parlano ai genitori, si discute e si cerca di capire quanto la cosa  tanto strana , sia altrettanto seria e che cosa comporterà tutto questo, per i ragazzi stessi.

Nelle settimane che seguono,  gli incontri  tra il maestro Natale  e i ragazzi di Brognaturo si fanno sempre più frequenti,  incontra anche qualche genitore, parla , spiega , rassicura, rende pertecipi anche loro, raccoglie le prime adesioni , la cosa comincia a prendere consistenza, sta’ per iniziare l’avventura del Maestro Natale a Brognaturo.

 

 

  Chi e’ il maestro Giuseppe Natale  . . . .  . . .

  

Come detto in precedenza il Maestro Giuseppe Natale  e’un maestro di musica.

Nasce a Dasa’ il  14 Dicembre del 1919 . Subito dopo la fine della 2a  Guerra Mondiale entra  nella Banda di Dasa’ impara a suonare  il  Trombone in Sib , fin da subito si nota in lui la voglia di imparare , l‘amore che ha per la musica. Non si limita a imparare e suonare solo il suo strumento, addirittura impara a suonare svariati strumenti, la sua dedizione  alla musica e’ totale, impara tutto da solo, e il caso di dire che  lui mangia  “pane e musica” in breve tempo diventa un leader nella banda, e quando il suo maestro lascia la direzione della banda, lui e’ pronto a prendere  le redini,  sara’ lui ,che portera’ avanti  la  Banda di Dasa’ .

E’ un autodidatta d’eccezione, conosce la musica a menadito , per lui le chiavi musicali non hanno misteri
scrive e legge tutte le sette chiavi con una facilita’ disarmante , scrive musica , trascrive partiture di qualsiasi opera o marcia , per qualsiasi strumento , per lui tutto questo e naturale , ed e’ proprio cosi’.

Lui appartiene alla cosiddetta vecchia guardia , lui ha fatto la  “gavetta” la musica e’ la sua grande passione  conosce tutti gli autori ,  egli stesso scrive delle composizioni. 

Inoltre ha un’altra grande dote , tutto quello che lui sa’ all’occorrenza lo sa’ trasmettere anche agli altri.

E’ un vero  insegnante , un grande comunicatore in fatto di musica, e’ un tipo in gamba, tenace  preparato il classico  “ maestro di una volta”. Intuisce a prima vista se, un ragazzo suonera’ davvero, e quale strumento e’piu’ adatto a  lui .Il suo metodo di insegnamento , vecchia maniera , e’efficace, chiaro, preciso, non transige , pretende il massimo e non fa’ sconti a nessuno,  o suoni . . . o suoni . 
Lui sa’ davvero come formare un ragazzo e arrivare allo scopo, ci mette il cuore in quello che fa’
conosce davvero il suo mestiere, sprona i ragazzi anche con durezza . . . diventeranno famosi alcuni suoi modi di dire, la bacchetta con cui dirige, spesso accarezzera’ ( si fa’ per dire ) le dita  specialmente di chi studia il clarinetto . . .. io ne so’ qualcosa , ma e’ insegnamento anche questo, e’ giusto, e funziona.

Ha una grande esperienza e si rivela ben presto per quello che e’  . . . .    un grande maestro .

 

      

  Il Maestro Giuseppe  Natale

  

   

Ha due figli :

 Pino :   Giovane artista ormai affermato, gia’ Direttore Artistico della banda di Dasa’ e’ noto anche come concertista di flauto, insignito di quattro medaglie d’oro.

Docente presso il Conservatorio Musicale di Stato   “F. Cilea “ di Vibo Valentia , dopo aver insegnato al Conservatorio Musicale di Stato di Reggio Calabria. Diventera’ uno  dei piu’ famosi musicisti e direttori d’orchestra di fiati ( Bande Musicali ) a livello nazionale, dirigera’ in futuro  molte delle  piu’ grandi e famose Bande Italiane.  

Pluripremiato, sara’piu’ volte insignito della  “Bacchetta d’oro “  lui stesso dirigera’ la Banda di Brognaturo in memorabili serate da palco.

Celebre e’ la sua  esecuzione del “ Pastore Svizzero ” opera per  “ Flauto e Banda “ dell’autore Morlacchi che, in seguito eseguira’con l’Ottavino, accompagnato proprio dalla Banda di Brognaturo.

 

 Ines :    Gia’suona l’Oboe nella Banda di Dasa’, frequenta il Conservatorio di Vibo Valentia,  studia flauto , comincia a frequentare il corso di musica a Brognaturo con qualche breve apparizione, fino a divenire  in seguito la maestrina di solfeggio e teoria per molti allievi ( io compreso ) ed entrera’ stabilmente nell’organico della banda, si diplomera’ al Conservatorio, ottima esecutrice, e sara’ l’Ottavino della banda di Brognaturo per molti anni.                                                                                                 

Oggi e’Professoressa di Musica e insegna nella scuola statale.

 

 

Le prime   lezioni  di Musica  . . .   i primi strumenti  musicali . .

 

Si intuisce subito che il Maestro Natale e’ uno che ci sa  fare, subito si mette a lavoro, e nei giorni 
che seguono, i primi allievi  incominciano per la prima volta a “masticare” musica, prendono così confidenza con una materia nuova e sconosciuta.

Si incomincia subito, l’Amministrazione Comunale mette a disposizione  i locali della Scuola Elementare  di Brognaturo , che si trova  su un lato della grande piazza del paese , segno tangibile  della volonta‘ di  iniziare al piu’ presto questa nuova esperienza , anche perche’il Maestro Natale non vuole perdere tempo.

 Nei primi incontri il Maestro comincia a conoscere piu’ a fondo i ragazzi che si stanno iscrivendo al  corso, parla, vuole sapere, chiede,  si informa su ognuno di loro , e subito decide quale strumento dare ad ogni allievo, sembra strano ma e’ cosi’, lui intuisce subito quale strumento e’ piu’adatto per ognuno e raramente si sbaglia.

I primi iscritti al corso sono ragazzi di eta’ compresa  tra i dieci e i quindici  anni, naturalmente frequentano le scuole, c’e’chi  fraquenta la scuola Elementare chi  la scuola  Media ,e chi i primi anni delle Superiori, sono giovanissimi , e naturalmente oltre alla scuola ognuno di loro aiuta i propri genitori nelle fatiche e nei lavori che ogni famiglia intraprende, del resto da queste parti si e’ sempre fatto cosi’, specialmente nelle famiglie meno agiate, i figli anche se piccoli devono all’occorrenza darsi da fare per aiutare la famiglia a  risolvere i problemi del vivere quotidiano, in quanto a svaghi e divertimento, poca cosa . . . i soliti giochi  . . . . il “ Pallone “ soprattutto … .quindi oltre alla scuola e agli impegni in famiglia, i ragazzi intraprendono anche questa avventura .

Tra i primi iscritti al corso di musica  c’ e’ un ragazzo che si chiama Antonio Miletta da tutti conosciuto come  “ Toto’ Miletta “ gia’ lui suona la Fisarmonica, qualche tempo  prima aveva frequentato un corso di musica imparando proprio la Fisarmonica, ed e’ molto bravo,  uno
dei primi  strumenti musicali che il Maestro Natale porta  a Brognaturo  e’un Sax Tenore e lo  assegna  proprio a lui  . . ..  a  “ Toto “ come lo chiamano tutti .

Toto’Miletta  per motivi di studio, lascera’  a malincuore il corso di musica dopo qualche tempo e non suonera’ mai nella Banda, ma Toto` Miletta e` comunque da considerare  il capofila   dei bandisti della Banda di Brognaturo.

Inoltre tra i  primissimi che si  iscrivono al corso ci sono anche :

Giuseppe Coda , Antonio Artusa , Bruno Mangiardi , Ernesto Zangari. . . . .Tonino Passerelli

Mimmo Tucci…. ogni giorno che passa  ci sono nuove iscrizioni al corso.

Si incomincia con la teoria musicale………” La musica e’ l’arte del suono  . . . .  si comincia cosi’ poi . . .    il pentagramma , le sette note musicali , il loro nome, il solfeggio , i tempi  ,  le battute , e tutto il resto.

Il corso si svolge di sera , quando in piazza si vede spuntare la ormai famosa “  Simca “ del Maestro Natale, significa che e’ora di andare a lezione di musica.

 La  semibreve  . . la  minima . . . la  croma . .  la legatura di valore . ..  fino ad ora cose del tutto sconosciute , ma pian piano cominciano ad essere famigliari , il solfeggio anche se un po’ complicato a volte e’ pure divertente . . . . il Maestro si fa’ anche subito sentire, con il suo linguaggio molto colorito e un po’ rude, linguaggio che in  breve tempo diventera’ famoso, assieme ai suoi modi di dire molto particolari, ed ecco che subito qualche allievo coglie l’occasione per prendere in giro il Maestro , di nascosto si intende , ma mai con cattiveria.

 Il Maestro  Natale  e’ instancabile, macina chilometri e chilometri da Dasa’ a Brognaturo con la sua  caffettiera  . . . . la “Simca”,  di macchine cosi ‘ se ne vedono pochissime in giro, e’ una automobile di fabbricazione Francese, molto curiosa, massiccia , ed e’ proprio con quella macchina che sera dopo sera  arriva a Brognaturo, sia che fa’ bel tempo sia che fa’ brutto tempo , chi conosce la strada che da Dasa’ porta a Brognaturo sa’ che specialmente d’inverno , neve e nebbia rendono quella strada proibitiva, ma lui non manca mai all’appuntamento con i ragazzi .

 Si prodiga  a spiegare  e a far capire a tutti il difficile  e appassionante linguaggio musicale, porta con se molto materiale didattico, metodi, spartiti , e incomincia a portare anche i primi strumenti musicali, per la prima volta questi ragazzi vedono da vicino un Clarinetto, una Tromba , un Sax . ..i ragazzi sono entusiasti , vedere  gli strumenti e sapere che sono destinati a loro……e’affascinante. 

Da adesso in poi la cosa si fa’ seria, molto seria . . . . . loro, i ragazzi , lo hanno capito .

Nel giro di qualche giorno porta altri strumenti e li assegna , ed e’ un bel sentire nei locali della scuola Elementare , le prime note, le prime scale  . . . .   

Intanto altri ragazzi si iscrivono al corso di musica trascinati dall’entusiasmo dei primi iscritti che raccontano e spiegano com’ e’ il corso di musica, e qual’e’ lo scopo di tale corso ,  . . . . formare a Brognaturo, una Banda musicale . . .

 Il Maestro  ha un metodo di insegnamento molto particolare, come ho gia’ detto in precedenza  e’ molto preparato, conosce davvero la musica, prepara ogni allievo che frequenta il corso di musica in virtu’ dello strumento che lui ritiene addatto per l’allievo stesso.

Con questi ragazzi deve partire  da zero, pochi di loro hanno avuto gia’a che fare in qualche modo con la musica, e quindi ,  il Maestro Natale parte per cosi dire dalle cose piu’ elementari.

 Inoltre ad ogni allievo insegna la chiave musicale specifica per lo strumento che sta’ studiando, a differenza di tanti Professori di musica che insegnano solo la chiave di Violino ( chiave di Sol )  cosa  poco efficace dal punto di vista pratico.

 Per intenderci , con il Maestro Natale chi studia il Sax Tenore  studia e legge la chiave di Tenore chi studia il Clarinetto Piccolo in Lab , legge  la chiave di Soprano  . . . il Piccolo in  Mib legge la chiave di Basso, cosi’ ognuno ha l’esatta percezione di quello che legge e di quello che suona con il suo strumento .

 Scale naturali e scale cromatiche , diesis e bemolli , chiave di Basso, chiave di Mezzosoprano, il sincopato, accenti forti , accenti deboli, fino a poco tempo fa’non si aveva idea di cosa fossero queste cose, ora invece si studiano, la musica e’ questo, un linguaggio diverso fatto di segni e simboli strani ma affascinanti.

 Il lavoro  e’ intenso, senza sosta, e ormai tutti ci credono con entusiasmo.

La strana proposta  che il  Maestro Natale fece qualche tempo prima , di formare una banda a Brognaturo, non e’ piu’ cosi’ tanto strana ormai.

 Adesso  la cosa e’veramente credibile, il Maestro stà dimostrando di saper fare il suo mestiere, pochi mesi e ogni ragazzo e’ in grado di suonare, e’ in condizione di eseguire una marcia ,e loro si impegnano, imparano velocemente, ormai consapevoli che di li’ a poco Brognaturo avra’ una Banda musicale.

 Camminando  per  le viuzze di Brognaturo  e facile ormai quotidianamente ,sentire suonare strumenti di ogni genere  e’ sicuramente strano, ma e’ un bel sentire.

 A Brognaturo si vive un’atmosfera nuova, in pochi mesi  il Maestro Natale  mette su,’ quello che sara’ il primo nucleo della nascente Banda .

In occasione di una processione religiosa che si svolge a Brognaturo per la chiusura del mese Mariano, il Parroco di Brognaturo Don Francesco Timpano invita il Maestro Natale e i ragazzi ad accompagnare la processione per le vie del paese,  il Maestro fa’ uscire i primissimi allievi già pronti per suonare , sara’ una piccola esibizione , suoneranno solo una “ litania “  per tutta la processione che del resto dura pochissimo , sempre la stessa litania  . .. solo e sempre quella . . . .

 La piccola festa a Brognaturo e’ la prima uscita in pubblico per i primissimi bandisti  Brognaturesi , e’ l’occasione per loro di prendere coscienza di cosa significa suonare, il Maestro Natale non perde tempo appena c’e’ l’occasione  fa subito suonare i ragazzi che già sono pronti, li butta per cosi’ dire subito in mischia fa’ subito capire loro cosa e’ realmente suonare in una una Banda musicale. 

 Ecco alcuni dei primissimi  Bandisti  Brognaturesi :  

Bruno       Mangiardi       ( diventerà poi il capobanda )

Tonino      Passerelli       

Antonio     Artusa            

Cosimo     Mangiardi

Peppe        Coda              

Damiano   Valente          

 Damiano Valente, molto conosciuto a Brognaturo, e’ uno dei tanti Brognaturesi che collaborano attivamente  al progetto del Maestro Natale  e’ il primo cassista della nascente Banda , si presta , per così dire a suonare con i primi  bandisti , e’ un tipo intraprendente , inoltre, insieme ad Antonio Pelaggi anch’egli di Brognaturo, gestisce una  piccola impresa , loro allestiscono  le tipiche illuminazioni nei paesi in occasione di festeggiamenti  con i famosi  “ archi “ di luci sfavillanti e il  palco sopra cui si esibiscono prevalentemente le Bande musicali, che sono  per certi versi,  il simbolo  della festa ,  negli anni a venire la Banda di Brognaturo suonera’ molte volte sul palco allestito da Antonio Pelaggi e Damiano Valente.

 Siamo agli albori di quella che sara’ la  magica avventura , l’uscita in pubblico dei primi bandisti Brognaturesi entusiasma  un po’ tutti in paese,  specialmente i ragazzi del corso di musica, molti Brognaturesi che in principio erano scettici cominciano ora a ricredersi, la cosa è molto apprezzata ed è certamente la prova tangibile che a Brognaturo si può fare una Banda musicale.

Intanto con qualche perplessità e forse con un po’di timore si fa’strada anche fra le ragazze di Brognaturo l’idea di partecipare al corso di musica.

 Vedere gia’  molti ragazzi che frequentano il corso di musica suscita in molte di loro curiosità, e la cosa  comincia ad affascinarle , del resto vedere  il proprio fratello che suona, e che gia’ si atteggia a protagonista o vedere il ragazzo della porta accanto che va’ a lezione di musica fiero del suo strumento, vedere tutto questo pian piano convince . . . .   qualcuna di loro prende coraggio e ........

 Ecco le prime due ragazze che decidono di iscriversi al corso di musica  “ Carmela Valente” e “ Nicolina Pelaggi” .

 Carmela Valente è la figlia di Damiano Valente  come sopra mensionato, già  collaboratore del Maestro
Natale , e Nicolina Pelaggi è la sorella di Antonio Pelaggi, titolare della piccola impresa di illuminazione.

Accade  un fatto  straordinario , che sara’ una delle caretteristiche principali  della nascente Banda ,
un straordinaria novita’ . . .  . . . . al corso di musica si iscrivono anche le ragazze di Brognaturo.

 Rammentando che siamo agli inizi degli anni settanta ,  e che siamo in un paesino del meridione d’Italia 
non e’ certo una cosa del tutto  “ normale”, che in una Banda musicale ci siano anche le donne, del resto
non e’ che in altri ambiti la presenza femminile sia facile e scontata, e sappiamo tutti qual era il sentire dell’epoca nei nostri paesi , in quanto a partecipazione femminile  e a cose di questo tipo

Quindi fa’ subito un certo effetto sapere che , ad un corso di musica , che ha come scopo principale quello
di formare una Banda musicale ,  partecipino anche le donne .

Inoltre non si ha memoria  di Bande musicali che girano per i paesi  e che siano mai venute da queste parti che avessero nel loro organico , bandisti-donne , e và  detto che, nei nostri paesi vennero Bande famose come “Acquaviva delle fonti “   “ Manduria “ .. .  “Mottola”  famosissime Bande Pugliesi . . .  ma senza ragazze . 

Dunque si parte gia’ con una  novita’ assoluta , altro che emancipazione , a Brognaturo si precorrono i tempi   e si sa’ che suonare in una Banda musicale  implica continui spostamenti  , oggi qua , domani la’ ..  stare fuori  per giorni e giorni , dormire fuori di casa ….. alloggiare nelle Scuole , in vecchi edifici spesso senza  comodita’ e con i disagi che il tutto comporta . 

Ma c’e’ gia’  chi  accetta tutto questo , e saranno molte le ragazze che in seguito  entreranno nelle Banda 
e saranno proprio loro , ad essere  il fiore all’occhiello di questa futura formazione Bandistica. 

Il lavoro continua ,  il debutto di quei primi  ragazzi è avvenuto, gli altri ragazzi del corso sono impazienti , vogliono anche loro essere della partita , sognano di entrare nella Banda .

Nel mese di Giugno dello stesso anno , per la seconda volta , la nascente Banda.si esibisce ancora. 

Sempre lui, Don Francesco parroco di Brognaturo e oggi parroco anche a  Simbario,  invita i ragazzi della Banda  a suonare per una piccola festa religiosa a “ Elce della Vecchia “ meglio conosciuta da queste parti come “ Pietracupa “ , e’ una cosa estemporanea  , vanno a suonare cosi’ tanto per rallegrare la festa dei  pochi abitanti del piccolissimo paese che si trova poco lontano da Brognaturo.

Ma questo serve ancora una volta a fare esperienza ,  e abituarsi presto a suonare in pubblico .

Ricorda Don Francesco . . . .  fu’ una giornata memorabile, gli abitanti di “ Pietracupa “ non avevano mai visto suonare una Banda nel loro piccolo paesino , quel giorno “ Pietracupa” si vesti’ a festa, la piccola Banda  
( erano poco piu’ di quindici elementi )suono’ tutto il tempo, ci fu’ una breve processione religiosa e alla fine dei festeggiamenti i ragazzi di Brognaturo furono invitati a mangiare, fu’ imbandita una grande tavolata . . . . .carne di capra, soppressate e vino a volonta’  . . . fu’ veramente un giorno di festa indimenticabile.

Nello stesso mese , suonano anche in occasione di festeggiamenti  elettorali, a Santa Caterina dello Ionio e a Fabrizia, paesi non molto lontani da Brognaturo.

Curiosamente .. . . la mattina  a Santa Caterina dello Ionio . . suonarono  “ O Bianco Fiore “ inno della Democrazia Cristiana . . .  il pomeriggio a Fabrizia . . . “ Bandiera Rossa “ inno del Partito Comunista .

                                                                    

 

La casa di . . . .  Peppina di Zanna

 Il Maestro Natale, con il suo impegno, con la sua dedizione sta’ dimostrando fatti concreti,  e i primi risultati ormai, sono sotto gli occhi di tutti, il suo lavoro stà già dando i primi frutti, dal canto loro i ragazzi Brognaturesi iscritti al corso di musica, si danno un gran da fare  con   impegno, seguono e partecipano  assiduamente, a  Brognaturo dal nulla stà nascendo una Banda musicale, sono veramente ammirevoli questi ragazzi, le cose stanno andando avanti molto bene, l’entusiasmo e’ alle stelle ,ormai è un susseguirsi di iscrizioni al corso,  molti vogliono partecipare, qualcuno pero’ poi si ritira, va’ detto in ogni casoche il corso  e’ molto impegnativo, si studia assiduamente sia la sera a lezione di musica, che a casa  ad esercitarsi con lo strumento per ore ed ore, quindi e’ normale che c’è anche  chi  si iscrive al corso di musica sull’onda dell’entusiasmo ma poi . . . .   bhe  va’ bene lo stesso , la musica e’ sacrificio e passione del resto  in qualsiasi campo per raggiungere dei risultati, bisogna impegnarsi con continuità, sacrificio’ e credere sempre in quello che si fa’.  

 Il Maestro Giuseppe Natale  vuole anche le ragazze  nell’organico della futura Banda, parla con molte di loro, le sprona, le invita a vedere e a frequentare il corso, lui  punta molto su questo fattore per certi versi rivoluzionario, lui sa’ che se riesce a integrare le ragazze nell’organico della Banda sara’ un successo, e le ragazze di Brognaturo sembrano essere molto disponibili e si interessano sempre di piu’ a questo progetto.

 Si procede........ nuove iscrizioni , nuovi allievi da conoscere e inserire nel corso di musica ormai ben avviato di tanto in tanto il Maestro Natale quando viene a Brognaturo si fa’ accompagnare da qualche bandista della ormai quasi disciolta Banda di Dasa’, loro lo aiutano, hanno gia’ molta esperienza, già da anni suonano in una banda, fanno conoscenza con i futuri bandisti Brognaturesi e danno loro anche qualche dritta, a breve suoneranno insieme nelle prime uscite ufficiali della banda di Brognaturo. 

 Alla fine di Giugno, finito l’anno scolastico, i ragazzi del corso di musica e il Maestro  Natale devono lasciare i locali della scuola Elementare, la scuola chiude per la stagione estiva , e pare che  fino alla riapertura del nuovo anno scolastico  non si possono usare i locali della suddetta scuola, del resto  il corso di Musica non e’ancora del tutto ufficiale

Come fare per poter continuare il corso e la preparazione  anche nei mesi estivi? Si cerca una soluzione temporanea, il Maestro Natale non vuole interrompere la preparazione,e nemmeno i ragazzi lo vogliono, una pausa cosi lunga non gioverebbe proprio a nessuno, quindi bisogna trovare una soluzione. . . . . e anche  in fretta.

Si trova velocemente una soluzione,  c’e’ la disponibilita’ di una casa privata, la casa e’ veramente piccola ma va’ bene allo scopo, quindi il corso di musica si sposta momentaneamente li’, i ragazzi comunque possono continuare a prepararsi  senza problemi.  e passeranno li’, in quella casa, tutta l’estate e gran parte dell’autunno.

 La piccola casa che viene messa a disposizione del corso di musica ,e’ di proprieta di una certa “Peppina
conosciuta da tutti  a Brognaturo come . . . . . Peppina di Zanna .

 

 

    Foto della  casa di  Peppina di Zanna . . . . ( oggi )

 

 

La piccola casa si trova in via  Piave  proprio dietro il Municipio di Brognaturo.
Molti Brognaturesi che tutt’ora abitano nelle stradine adiacenti alla casa di Peppina , ricordano quel  periodo quando  i ragazzi del corso andavano a suonare  proprio li’ . . . .

 Alcuni di loro raccontano . . . “ si . . . ricordiamo quando venivano la sera a suonare . . .  noi ci sedevamo fuori  . . .   godendo la frescura della sera . . . .  e passavamo le serate a sentire quei ragazzi che suonavano  era divertente, e molto divertente era sentire anche quando il Maestro Natale  riprendeva qualche allievo che non aveva studiato bene,  “ li gridati si sentianu di fora“ ( il suo intercalare si sentiva anche da fuori ) e noi commentavamo molto divertiti . . .  anche noi ad un certo punto avevamo imparato a riconoscere  le  “ musiche “ ( le marce)  che i  ragazzi di volta in volta suonavano . . . .  anche noi sapevamo ormai cos’èra  . . .“ Parata d’Eroi  Ticinese “ . . . .o  La Vibonese

Si puo’ certamente  considerare  la casa di “ Peppina di Zanna “ come la casa dove nasce la Banda di Brognaturo si, e’ qui che nasce la Banda , durante tutto il periodo passato nella casa di Peppina di Zanna, si forma il nucleo intorno al quale nasce  la  formazione Bandistica,  ed e’ proprio in questa casa che gli allievi,  che ormai  sono numerosi, concertano e suonano per la prima volta insieme la famosa marcia militare
Parata d’Eroi “ del Maestro Compositore Francesco Pellegrino.

 Il tempo passa velocemente  e si incomincia anche  a mettere a punto le altre cose che poi completano la formazione di una  Banda.

Molti sono ormai gli strumenti Musicali che il Maestro Natale ha portato, e anche questo e’ un segno inequivocabile di quello che sara’ la banda di Brognaturo, lui, il Maestro  possiede un parco strumenti musicali veramente notevole e  straordinario, e  man mano portando questi strumenti, completa quello che sara’ poi, l’organico della nascente Banda.

Succede un fatto curioso  . . .  fin quando il Maestro Natale,  porta e assegna ai ragazzi, strumenti musicali
di piccolo taglio . . . Clarinetti, Trombe, Flicorni . . . .  tutto va’ bene,  qualche problema comincia a presentarsi quando e’ l’ora di assegnare gli strumenti di grosso calibro, tutti vorrebbero suonare il Clarinetto, strumento affascinante, il Maestro Natale fa’ un po’ di fatica a  far comprendere ai ragazzi che in un’orchestra o in una banda musicale non ci sono solo Clarinetti, Flauti e Trombe, ma ci sono altri strumenti altrettanto importanti e necessari.

 Quando a Brognaturo arrivano i primi Bassi Americani, qualche ragazzo rimane un po’deluso, del resto c’e’ da dire che specialmodo i Bassi Americani sono strumenti molto grandi, ingombranti e pesantucci . . . poco affascinanti,  a vederli non suscitano certo grandi simpatie,  poi si pensa  che  il Basso sia uno strumento insignificante  non certo uno strumento protagonista . . .  niente di piu’ sbagliato.

Il problema si risolve in fretta , il Maestro Natale spiega e fa’ capire subito l’importanza degli strumenti di accompagnamento.

Il primo ragazzo a prendere  e studiare uno dei Bassi Americani e’ Nicola Carchidi, un ragazzo di Brognaturo  molto vispo e intraprendente, accetta per cosi dire la sfida,  intanto Damiano Valente il collaboratore del Maestro Natale e primo cassista della formazione,  cerca di convincere  il figlio ad iscriversi al  corso di musica, ma Giglio questo e il suo nome , non pare per niente interessato alla cosa.

Giglio Valente . . . . racconta :    . . . piu’e piu’ volte mio padre  accennava  al fatto di iscrivermi al corso di musica, ma io non ne ero interessato . .. .   lui insisteva,  mi proponeva addirittura di prendere e imparare  il Basso Americano.....   addirittura il basso rispondevo io . ..  . ma alla fine mi convinsi , mi presentai dal Maestro Natale e presi il Basso Americano . . . .io ero un ragazzo e quel Basso sembrava enorme  . . e pesava anche tanto . . .   pero’ mi piacque subito, e cominciai a  frequentare il corso, studiando il Basso Americano.

Qualche tempo dopo i Bassi Americani nell’organico della banda diventeranno quattro. . .

Cosimo Garcea e Antonio Lacaria ( toto’)  saranno gli altri due Bassisti, cosi la nascente banda ha gia’ben

quattro Bassi Americani.

Altri strumenti che non suscitano per cosi’ dire particolari simpatie sono, la Grancassa, il Sax Basso i Bombardini, la Tromba Basso, tutti strumenti poco appetibili, ma non per questo meno importanti degli altri e come detto prima, comunque indispensabili  nell’organico di una banda musicale di un certo livello ma anche questi strumenti pian piano vengono accettati di buon grado dai  ragazzi, il Maestro Natale dunque riesce a comporre una formazione che comprende quasi tutti gli  strumenti.

 Una  strumentazione  completa . . . . da grande Banda

Il Maestro Giuseppe Natale sta’portando a Brognaturo strumenti  mai visti fino ad ora a nessuna banda che sia mai venuta da queste parti, tanto per intenderci, quattro Bassi Americani  e il Clarinetto Piccolo in Lab, ancora oggi si vedono solo in organici di bande di un certo livello . . . . . . ne cito una per tutte, solo per dare un’idea , la famosissima “  Banda di Conversano “ Banda Pugliese conosciuta nel Mondo . . . . . la Banda  delle Bande . . . .

La nascente Banda , avra’ una vasta strumentazione, dall’Ottavino, un Flauto piccolissimo al Sax Basso, un Sax molto grande , al Clarinetto Piccolo in Lab, al Clarinetto Piccolo in Mib all’Oboe, alla Tromba Basso . . . .

Ecco gli strumenti  musicali che  in questo periodo di preparazione sono gia’ arrivati a Brognaturo
ma siamo ancora all’inizio, molti altri strumenti arriveranno di li’ a poco .

Clarinetti Soprani in Sib      ( Müller - Bärmann  tredici chiavi )

Clarinetti Soprani in Sib     ( sistema Boehm diciassette chiavi )

Clarinetto Piccolo  in  Lab         ( Müller – Bärmann  tredici chiavi )    

Clarinetto Piccolo  in  Mib         ( Müller – Bärmann  tredici chiavi )  

 Flauti dritti in Do

Ottavino

Oboe

Sax Sopranino Dritto

Sax Soprano Dritto

Sax  Contralto

Sax  Tenore

Sax  Baritono

 Flicornino   ( Pistonino )

Flicorni Soprani

Flicorni Contralti

Flicorni Tenori       ( Tromboni in sib )

Flicorni Baritoni     ( Bombardini )

Corni Inglesi

Trombe in  Mib

Trombe in  Sib    ( Cornette )

Bassi  Americani in Sib

Bassi  Americani in Mib

La  sezione ritmica e composta  da

Rullante 1

Rullante 2

Cassa

Piatti

In questo stesso periodo si incomincia a pensare anche a mettere a punto tutte quelle cose che servono a costituire una banda musicale.

Dietro ad una banda musicale c’e’ sempre un gran lavoro di preparazione e organizzazione, sono molti i problemi da risolvere, mettere in piedi una banda non e’certo un gioco da ragazzi, ad una banda non servono solo gli strumenti musicali,  ma sono molte le cose, le attrezzature, i preparativi che di volta in volta permettono ad una banda di potersi spostare per le sue esibizioni.

Una delle cose essenziali per una banda e’l’immagine, si incomincia dunque a pensare a quale sara’ l’immagine della futura banda e a come si dovra’ presentare in pubblico, quindi si pensa alla divisa che sara’ per l’appunto l’immagine pubblica  della banda.


La Divisa  della  nascente banda  . . . .

Il  Maestro Natale porta a Brognaturo alcune delle divise gia’ usate dalla banda di Dasa’, una divisa Blu, e una divisa color Caki corredate di berretto stile militare, lui intende adottare queste divise almeno per i primi tempi, ma subito si decide che la banda di Brognaturo dovra’ avere una sua divisa nuova e confezionata apposta.
Le divise che  il Maestro porta non verranno mai utilizzate, saranno prese come modello per  la divisa ufficiale della banda, che da qui’ in avanti verra’ confezionata per ognuno.
Sul modello della divisa della banda di Dasa’ nasce cosi’ la divisa Blu della futura banda di Brognaturo, inoltre, altra novita’ assoluta, la banda avra’ una seconda divisa interamente bianca
questo e’ certamente un altro tratto distintivo che caratterizzera’in futuro la banda.

Rammento ancora a chi legge, che siamo agli inizi degli anni Settanta, a Brognaturo sta’ nascendo una banda Musicale, sara’ la prima formazione bandistica tra quelle gia’ conosciute da queste parti
nel cui organico compariranno per la prima volta anche le ragazze, sara’ una  banda con una dotazione strumentale  degna di bande di alto livello, una banda musicale composta prevalentemente da ragazzini, e una banda che sfoggera’ due divise, che all’occorrenza diventeranno quattro. 
La banda adotta cosi una divisa interamente Blu, e una interamente Bianca

La divisa Blu’ e’ costituita da:
Giacca blu’con bottoni dorati metallici con su’ incisa la  lira” lo strumento musicale,  le mostrine sulla giacca , che riproducono ancora la “ lira “, bottoncini dorati sulle spalline e i fregi tipici delle divise delle bande musicali.
Pantaloni blu con riga rossa, camicia bianca con cravatta nera lunga, Berretto nero di foggia militare con visiera nera  e aggiunta federina bianca. Completa la divisa una scarpa leggera di color nero.
Divisa molto elegante , di grande effetto , era la divisa diciamo cosi’ d’ordinanza, la divisa ufficiale con cui la banda si esibira’regolarmente.
La curiosita’ della divisa e’ il berretto, che nelle occasioni di festa e’ bianco con visiera nera, in occasione di eventi particolari o di funerali, diventava completamente nero, togliendo la federina bianca.
Ma la caratteristica eccellente e’ la divisa bianca , ancora non si era vista una banda con una divisa interamente bianca,  bella, semplicemente bella . . . .
Questa Divisa  elegantissima , veniva usata in occasioni speciali , e prevalentemente per le serate da palco, che la  banda fara’ in futuro.

La divisa Bianca’ e’ costituita da:
Giacca bianca con bottoni  grandi neri, e bottoncini neri sui polsi della giacca, ancora sulla giacca e                apposta una targhetta identificativa blu, con sopra inciso “ Brognaturo “,
Pantaloni bianchi con riga nera ,camicia bianca  con cravatta “ papillon “ nero, o cravatta lunga nera, Berretto nero di foggia militare con visiera nera e aggiunta federina bianca.  Completa la divisa una scarpa leggera di color nero.

Inoltre si useranno le due divise componendo il classico “spezzato”, creando di volta in volta a seconda delle esigenze , composizioni diverse.

Per esempio, la banda suonera’ spesso con  giacca bianca e pantaloni blu, cravatta lunga nera e berretto nero
oppure giacca blu pantaloni bianchi,cravatta lunga nera o papillon  e berretto bianco.

E’ l’Amministrazione comunale di Brognaturo che finanzia in parte  l’acquisto della stoffa per il confezionamento delle prime divise della nascente banda, un’altro segno tangibile della volonta’
dei Brognaturesi , ormai in qualche modo tutti partecipano e contribuiscono alla nascita della banda.

Si acquista la stoffa e tutto il necessario, i ragazzi che ormai sono pronti  al debutto , si fanno confezionare le divise, con l’aiuto di chi in famiglia  si intende di sartoria ,  o di chi in paese fa’ il sarto o la sarta di mestiere.

Sono molte  per cosi dire le mamme, le sorelle , le zie, dei ragazzi della banda,  che si prodigano e si danno da fare per cucire le divise . .. .  prova,  riprova . . . taglia qua , taglia  la’ . . . .all’occorrenza tutti si inventano, si mobilitano, questi sono gli anni in cui i pantaloni rattoppati si portano per necessità, gli anni dove bisogna fare di necessita’ virtu’, ecco la laboriosita’ della gente semplice che anche senza molti mezzi riesce a far fronte ai problemi, si fa’ fronte a questo nuovo impegno  dando tutti una mano, cercando di non deludere nessuno e di non far gravare piu’ del
necessario il costo delle divise sui bilanci delle famiglie, tenendo presente un  particolare non di poco conto . . . .   molte famiglie di Brognaturo hanno piu’ di un figlio o figlia  iscritti al corso di musica  che hanno bisogno della divisa,  non e’ facile per loro affrontare spese per cosi’ dire non necessarie, non e’ facile per alcune famiglie  confezionare sei divise per tre figli che devono suonare di li’ a poco,  . . .. .   tre divise  blu e tre divise bianche complete di tutto punto, ma nessuno vuole deludere i propri figli, nessuno vuole tirarsi indietro, ogni famiglia con sacrificio e amore confezionera’ le divise per i propri ragazzi . . .   questo sara’ un contributo fondamentale per la  nascita della banda.  

C’e’ a Brognaturo una ragazza che gestisce un piccolo laboratorio di sartoria, il suo nome e’
Maria Nicolina Rizzo da tutti conosciuta come   Colina,  lei ha un fratello che frequenta il corso di musica . . . Cosmo Rizzo ( Clarinetto in Sib ) ed e’ proprio a lui che  “ Colina “ confeziona la prima divisa, lei confezionera’ divise per molti altri ragazzi di Brognaturo, c’e’ pure una signora che  fa’ la sarta a Brognaturo, la chiamano  la Serrisa “ e anche lei confeziona alcune delle  divise.  

  . . . .  Mastr’ Antoni  Rosso   . .  . .   il sarto della Banda

 In quegli anni c’e’ a Simbario un sarto , molto bravo, un maestro in fatto di sartoria , i Brognaturesi
cominciano a venire a Simbario e ad affidare pure a questo sarto, il confezionamento  delle divise.
Il sarto si chiama Antonio Rosso, da tutti a Simbario ,conosciuto come “Mastr’ Antoni”  un sarto in gamba una persona gentile, disponibile, ed e’ proprio lui che confeziona la maggior parte delle divise dei ragazzi che man mano sono pronti per  entrare nelle banda.

Anche un altro sarto di Simbario,  Gagliardi Vito confezionera’alcune divise per la banda, ma sara’ comunque sempre lui ,  Mastr’Antoni”, che anche  in seguito , confezionera’ le divise per quasi tutti quelli che negli anni a venire entreranno nella formazione bandistica. . . . a quel tempo io ero un ragazzino, avevo  poco piu’ di 8 anni, abitavo a Simbario in via Basilio Bertucci,  Mastr’Antoni  Rosso “ abitava in  Vico Telesio , una piccola traversa di via Basilio Bertucci . . .  un viuzza  tanto stretta che a braccia spalancate non vi si accedeva.

Conoscevo lui, e conoscevo la sua famiglia, una famiglia semplice ma con tanta dignita’. 
Lui, un grande lavoratore, instancabile, sempre sorridente, quando pure io entrai nella banda qualche anno piu’ tardi fu’ proprio lui che mi cuci’ le divise . . . .

Ricordo come se fosse ieri . . . . . . . quando Mastr’Antoni comincio’ a cucire le mie divise, spesso dovevo andare a casa sua,    a provare la giacca o  i pantaloni . . . .  a  volte  lui stesso mi veniva a cercare nel  Casolinu “ una vecchia casa  mai costruita del tutto, gia’ all’epoca ridotta ad uno spiazzo di terra battuta, che per noi ragazzini di  via Basilio Bertucci  era diventato il nostro parco giochi . . . . Mastr’Antoni arrivava la’, mi chiamava . . .  a Toninejjiu . . . veni mu ti provi la giacca .. . “ io ero un po’ piu’ grande ormai, di anni ne avevo dieci, lui mi faceva  indossare la giacca  e con molta pazienza  la sistemava secondo il suo saper fare, con ago e filo tracciava con maestria il profilo ora della giacca, ora  dei pantaloni,  e ogni volta che  andavo in quella piccola casa adibita a sartoria, passavo il tempo ad ammirare curioso i suoi attrezzi del mestiere, i ferri da stiro a carbone le macchine da cucire “Singer” a pedali, e . . . soprattutto lui, con gli occhiali intento a prendere misure,  a imbastire, a cucire e scucire, e le tante divise  poggiate  li’, sulle sedie , sul corrimano della scala e su attaccapanni  di fortuna prendevano forma di ora in ora,  lavorava anche di notte per poter soddisfare tutti e in fretta, spesso l’alba del  nuovo giorno trovava  Mastr’Antoni  ancora li, intento a rifinire, a stirare ad eseguire gli ultimi ritocchi, ed ecco poi, come per incanto,  . . . . . . .   l’ennesima divisa pronta per essere indossata . . . . . .

Il suo e’ stato un lavoro certosino ma duro ed impegnativo, sicuramente quando  lui vide  per la prima volta la banda suonare a Simbario e passare proprio li’ in Via Basilio Bertucci davanti casa sua, provo’di certo una grande soddisfazione nel vedere il suo lavoro portato orgogliosamente da tanti ragazzini che suonavano, e fu’ certo consapevole che anche lui, contribui’ in modo concreto alla nascita della banda di Brognaturo. . . . .

In questo suo lavoro lo aiutano anche le sue due figlie, e i suoi due figli, e naturalmente la moglie Provvidenza , . . . .   che io ricordo con affetto . . . .  

I figli maschi,  Francesco e Toto’, entreranno anche loro di li’a poco nella banda di Brognaturo e insieme a Cosmino Franco ( mio cugino ) saranno i primi Simbariani ad entrare nella banda,  negli anni che seguiranno saranno quindici i Simbariani che faranno parte dell’organico della banda di Brognaturo . . . . .  ma di questo parleremo piu’ avanti.

Non credo di fare torto a nessuno se io, e anche molti dei ragazzi della banda considerarono e considerano tutt’oggi  Mastr’Antoni Rosso” . . . . .  il sarto della Banda, visto che fu lui, come ho detto prima che confeziono’ e cuci’ la gran parte delle divise, lui indissolubilmente  fa’ ormai parte della storia di questa formazione bandistica e ancora oggi quando si parla della banda di Brognaturo si finisce inevitabilmente per parlare anche delle divise e di . . . “ lu patri di Franciscu e Toto’ “

 . . . .  anche a lui,  e alla sua memoria e’ dedicato questo racconto . . . . . .

 

      Mastr’Antoni  Rosso

 

Il sarto Antonio Rosso  . . . Mastr’Antoni , scompare il 30 Gennaio 1982

la banda  suono’ al suo funerale, lo accompagno’ nel suo ultimo viaggio, l’emozione fu’’ tanta, quel giorno fu’ un giorno triste per la banda, suonammo con la morte nel cuore, con Mastr’Antoni Rosso scompare prima di tutto  il papa’ di due cari amici e bandisti , e scompare anche l’uomo che  contribui’ concretamente al successo d’immagine della banda di Brognaturo, quell’immagine che la banda porto’in giro per tutta la Calabria, e per molti anni.

 

                                                                                                            

                                                                                                           

 

             

                                                                                                                             continua . . … . .

 

 

 

 

 

 

 

 

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